Primiera

Primiera
Primiera è un gioco di carte antenato dell'attuale poker che veniva giocato su quattro carte anziché su cinque.

Giocatori

Si gioca da un minimo di quattro persone fino ad un massimo di otto.

Mazzo

Si gioca con un classico mazzo da 40 carte esclusi gli 8 i 9 ed i 10.

Regole

Il mazziere distribuisce le carte una o due alla volta. Dopo questa fase ne segue una successiva in cui i giocatori, se non possiedono nessuna combinazione valida agli effetti del gioco, scartano le carte secondo il proprio volere ed il mazziere ne ridistribuisce altre. Se dopo la seconda distribuzione ancora nessuno ha una combinazione valida agli effetti del gioco, si procede ad una nuova smazzata. In caso contrario chi si sente di avere delle carte a combinazione di punteggio vincente, farà la sua puntata dando inizio alla fase finale. Dopo varie scommesse e rilancio seguiti da lasciate e ritiri i giocatori rimasti mostrano le carte in loro possesso e vince chi ha il punteggio più alto.

Punteggio

Le carte di primiera hanno il seguente valore:
  • Il sette vale 21 punti
  • Il sei vale 18 punti
  • L'asso vale 16 punti
  • Il cinque vale 15 punti
  • Il quattro vale 14 punti
  • Il tre vale 13 punti
  • Il due vale 12 punti
  • Ciascuna delle figure ( Re, donna o fante) valgono 10 punti.
La primiera consiste in quattro carte di seme diverso, i cui valori di punteggio si sommano. 55: sette, sei, asso dello stesso seme: il valore totale è appunto 55; la quarta carta non conta, se anche la quarta carta è dello stesso seme si ha un flusso ovvero quattro carte dello stesso seme i cui valori si sommano.

Scopo

Lo scopo del gioco è creare una combinazione vincente, avendola servita, o procurandosela attraverso la richiesta o lo scambio di carte.

Storia

La primiera nella storia dei giochi di carte Europei sta fra gli antenati del poker. Il Parlett (1979) sottolinea che la primiera si diffuse in Inghilterra sotto il regno di Enrico VIII ed Elisabetta I entrambi giocatori di notevole accortezza.In Italia si diffuse nel 1500 dove Francesco Berni compose un capitolo scritto in suo onore intitolato “Il capitolo della primiera”.