Flames of war

Flames of war - foto di Geekybiker
[ foto di Geekybiker ]
Flames of war è un war game ambientato durante il periodo della seconda guerra mondiale. Gioco prettamente strategico unisce oltre alla giocabilità anche la passione e l'hobby del collezionismo di miniature dell'esercito.

Giocatori

Si gioca solitamente in non più di due giocatori.

Strumenti

La componente principale di questo war-game sono le miniature in scala 15 mm che rappresentano le varie armate di ogni esercito partecipante alla seconda guerra mondiale. Queste statuine in metallo sono molto dettagliate e particolareggiate e riproducono sia armate umane che veicoli militari.Le miniature sono acquistabili anche separatamente dal gioco per ampliare la propria collezione, hanno però un prezzo a volte proibitivo. Sono presenti anche vari manuali che spiegano le tecniche e le strategie di gioco.

Regole

All'inizio del gioco vengono posizionate le miniature di ogni esercito sul tabellone di gioco. I turni sono alternati, prima agiscono le truppe del primo giocatore, poi quelle del secondo.L’ambientazione temporale del gioco è suddivisa in tre periodi storici: Early War (1939-1941), Mid War (1942-1943) e Late War (1944-1945). Ciò implica che la composizione delle proprie armate possa variare (per caratteristiche) a seconda del periodo storico scelto, come accaduto nella realtà.Le caratteristiche di una partita sono principalmente:
  • meccanica del tiro estremamente originale; per colpire infatti si usa l'abilità avversaria: un contadino coscritto verrà colpito al 2+ mentre un commando veterano verrà colpito di base al 4+! Sono previsti modificatori dalle coperture o dalla propria fase di tiro: una fanteria ferma in un campo di grano avrà ad esempio -1 al tiro per essere colpito se spara e -2 se non spara nel suo turno perchè non sparando è molto difficile che il nemico realizzi dove si trovano i tuoi soldati se stanno a terra mimetizzati nella vegetazione!
  • scenari; uno dei grandissimi punti di forza di Flames of war sono gli scenari. Il libro ha ben 6 scenari completamente differenti! i punti vittoria sono banditi e si vince solo ad obbiettivi strategici. Gli scenari sono molto evocativi:ad esempio in Roadblock si dovrà fermare un convoglio nemico con un imboscata e mantenere i capisaldi all'estremità della strada in modo da stabilire un posto di blocco e arrestare l'avanzata nemica. Oppure in Fighting Withdrawal si dovra ritirare a poco a poco le propie forze dal campo man mano che vengono caricati munizioni e scorte subendo meno perdite possibile.
Inoltre anche i ruoli vengono determinati dal tipo di compagnia che viene schierata.Gli eserciti che i giocatori possono utilizzare sono:
  • Tedeschi ("schnell!"); i tedeschi sono l'esercito più avanzato tecnologicamente, e, grazie alle loro regole nazionali che ne esaltano la mobilità e l'addestramento sono un avversario temibilissimo. Ovviamente possono contare sul carro medio migliore del gioco, il famigerato Panther, nonchè sul supporto dei devastanti carri pesanti come il famoso Tiger impenetrabili dalla maggior parte delle armi anticarro alleate.
  • Russi: i russi sono l'esercito di massa per eccellenza, sono capaci di schierare, quando ci si mettono, anche il sestuplo dei modelli dell'avversario. Tuttavia nonostante il morale delle truppe sia eccellente, complici i commissari di partito che provvedono celermente ad eliminare i disfattisti e i vigliacchi, sono poco più che contadini con un fucile in mano, e quindi il comandante russo si dovrà aspettare innumerevoli sacrifici per salvare la madre Russia dai nazisti.
  • Inglesi: l'esercito da catenaccio per eccellenza fanno affidamento sulla potente royal artillery e le loro regole incoraggiano difesa o avanzate lente e metodiche con il favore delle tenebre. Pur mancando di mobilità sono un esercito estremamente tenace: avanzeranno pure lentamente, ma non cederanno mai facilmente terreno.
  • Americani: gli americani al contrario degli inglesi mettono l'enfasi sulla mobilità e sulla tecnologia. Ogni comandante di plotone è infatti dotato di radio per richiedere il supporto dell'artiglieria e i carri sono dotati di stabilizzatori giroscopici che consentono di mantenere un buon volume di fuoco anche in movimento.
  • Italiani : hanno truppe con un ottimo se pur variabile addestramento (la qualità delle truppe è decisa da un tiro di dado a inizio partita) che a parte immondi rovesci della sorte li condurrà ad avere elite come i bersaglieri a un prezzo ridicolo, quindi un buon numero e un buon addestramento. Gli equipaggiamenti italiani sono però nel migliore dei casi inferiori a quelli di altre nazionalità, nel peggiore dei casi sono direttamente rimasugli della prima guerra mondiale.
Sui manuali o online si possono trovare numerose missioni da riproporre e giocare.

Punteggio

Ogni esercito ha un suo potenziale che è riportato nei manuali di gioco. Vince chi elimina le truppe avversarie.

Scopo

Lo scopo del gioco è portare il proprio esercito alla vittoria sconfiggendo i nemici.